Chiunque ami godersi un buon bicchiere di vino sa bene che i calici sono tra gli oggetti più difficili da riporre. Alti, fragili e dalla forma bombata, occupano una quantità di spazio sproporzionata rispetto alla loro base. Se la tua collezione di bicchieri sta prendendo il sopravvento o se semplicemente hai una cucina piccola, esiste un lifehack geniale che ti permetterà di ottimizzare ogni centimetro della tua credenza.
Il trucco dell’alternanza: come funziona
La soluzione per riporre più calici da vino nella credenza non richiede l’acquisto di costosi supporti sospesi. Il segreto risiede nella geometria del calice stesso. Poiché la “pancia” del bicchiere è la parte più larga, mettendoli tutti nella stessa posizione, le parti larghe si scontrano, lasciando molto spazio vuoto all’altezza dello stelo.
Per raddoppiare lo spazio, basta seguire la regola del posizionamento alternato:
- Posiziona il primo calice normalmente (con la base appoggiata al ripiano).
- Posiziona il secondo calice di fianco al primo, ma capovolto (con l’apertura appoggiata al ripiano).
- Procedi così per tutta la fila, alternando uno dritto e uno capovolto.
In questo modo, la parte larga del calice capovolto si incastrerà perfettamente nello spazio vuoto lasciato dallo stelo del calice dritto. Questo “incastro” permette di avvicinare i bicchieri molto più di quanto faresti normalmente, guadagnando un po di spazio extra.

Vantaggi e precauzioni
Oltre al guadagno immediato di spazio, questo metodo rende la fila di calici più stabile all’interno del mobile, riducendo il rischio che si tocchino e si scheggino tra loro.
Un piccolo consiglio: se decidi di tenere i calici capovolti per lungo tempo, assicurati che il ripiano sia pulito o utilizza un tappetino gommato forato. Questo eviterà che l’aria rimanga intrappolata all’interno del bicchiere, prevenendo la formazione di cattivi odori o aloni di umidità.
Con questo semplice accorgimento, la tua credenza sarà finalmente ordinata e pronta a ospitare anche quel set di calici extra che non sapevi dove mettere.
Non lo sapevi? E mo ‘o sai!

