Se viaggiate spesso in auto o seguite le ultime novità del Codice della Strada, avrete sicuramente letto di questo nuovo cartello stradale di cui tutti parlano: un rombo bianco su fondo blu. Non si tratta di un semplice esperimento visivo, ma di una vera e propria rivoluzione nella gestione del traffico urbano ed extraurbano volta a favorire la mobilità sostenibile.
Cosa significa il rombo bianco?
Il segnale del rombo bianco identifica ufficialmente le corsie HOV (High Occupancy Vehicle), ovvero corsie riservate a veicoli con almeno due o tre occupanti a bordo (carpooling). L’obiettivo principale è decongestionare le grandi arterie stradali, premiando chi sceglie di condividere il tragitto casa-lavoro o i viaggi di piacere, riducendo così il numero di auto in circolazione e le relative emissioni di CO2.
Chi può circolare in queste corsie?
La normativa, già attiva in diversi paesi europei come la Francia (nelle zone di Lione, Grenoble e Parigi), è molto chiara. Possono accedere alla corsia contrassegnata dal rombo:
- Auto elettriche certificate (anche se con il solo conducente, a seconda della giurisdizione locale).
- Veicoli privati con il numero minimo di occupanti indicato (solitamente 2 o più persone).
- Mezzi di trasporto pubblico (autobus e navette).
- Taxi e veicoli NCC autorizzati.
- Veicoli che trasportano persone con disabilità muniti di regolare contrassegno.

Sanzioni e Controlli
Non pensate di poter “barare” perché ovviamente nei posti in cui questa segnaletica è già in vigore le sanzioni per chi occupa la corsia senza i requisiti necessari possono essere salate.
L’arrivo in Italia
Sebbene il segnale sia attualmente molto diffuso all’estero, la discussione per l’integrazione nel Codice della Strada italiano è già aperta. L’adozione di corsie dedicate al carpooling è vista come una soluzione necessaria per le aree metropolitane più colpite dal traffico. Al momento però questo segnale non è ancora utilizzato sulle strade italiane.
Non lo sapevi? E mo ‘o sai!

