Negli ultimi tempi, la sicurezza digitale è messa a dura prova da tecniche di manipolazione sempre più raffinate. Tra queste, la cosiddetta “truffa della ballerina” sta colpendo migliaia di utenti su WhatsApp, sfruttando la curiosità e l’ingenuità per sottrarre dati sensibili o denaro.
Come illustrato nel video di approfondimento di Marco Critelli, questa frode non avviene tramite complessi attacchi hacker, ma attraverso il cosiddetto “social engineering”. Ma in cosa consiste esattamente e perché è così pericolosa?
Il meccanismo dell’inganno: una richiesta di voto.
Tutto inizia con la ricezione di un messaggio da un numero presente nella nostra rubrica che ci chiede di votare un suo parente in una concorso on line. Il messaggio arriva da un numero di un nostro amico, parente o collega, il cui account è già stato violato. Eppure il messaggio sembra innocuo: votare tramite un link una bambina (spesso presentata come nipote o figlia di amici) che sta partecipanti ad un (finto) concorso di danza, un contest fotografico o per una borsa di studio.
Il link contenuto nel messaggio rimanda a una pagina web apparentemente inoffensiva, in tutto e per tutto simile ad un sito di votazioni, ma per “convalidare” il nostro voto, ci verrà chiesto di inserire il nostro numero di telefono e qui scatta il meccanismo di truffa.
Dopo aver inserito il nostro numero, il sistema ci invierà un codice di verifica tramite SMS che sarà necessario a verificare la validità del nostro voto. Inserendo questo codice sul sito falso, in realtà stiamo autorizzando l’accesso al nostro profilo WhatsApp da un altro dispositivo controllato dai truffatori, che da quel momento avranno accesso a tutte le nostre chat e la nostra rubrica contatti.
Da questo momento gli hacker utilizzeranno il nostro numero per provare a truffare le persone presenti fra i nostri contatti spaccandosi per noi.
Cosa possono fare
- Phishing: Invio di link malevoli per rubare le credenziali dei tuoi account.
- Truffe sentimentali: Tentativi di estorcere denaro dopo aver creato un legame emotivo fittizio.
- Furto di identità: Raccolta di informazioni personali per scopi fraudolenti.

Come difendersi e prevenire la truffa della ballerina
Prevenire questo tipo di attacchi è possibile seguendo poche e semplici regole di igiene digitale:
- Verifica sempre: Se ricevi un messaggio di questo tipo chiama sempre chi te lo ha inviato e chiedi conferma che sia stato realmente lui/lei a inviartelo.
- Blocca e segnala: WhatsApp offre una funzione immediata per bloccare il contatto e segnalarlo come spam. Usala subito.
- Non cliccare sui link: Non aprire mai collegamenti ipertestuali senza verificare, anche se sembrano puntare a profili social o gallerie fotografiche.
- Verifica la privacy: Controlla nelle impostazioni di WhatsApp chi può vedere la tua foto profilo e il tuo stato. Limitare queste informazioni ai soli contatti è un ottimo scudo.
La prudenza non è mai troppa quando si parla della nostra identità digitale.
Non lo sapevi? E mo ‘o sai!

